Come costruirsi un patrimonio con il Piano di Accumulo

Esiste la possibilità di crearsi un gruzzolo partendo da zero? Si, la possibilità esiste e si chiama Piano di Accumulo del Capitale (pac). Consiste nel versare in maniera costante, delle somme di denaro in strumenti finanziari; generalmente fondi comuni, sicav, o etf . L’importo  minimo investito può essere anche di poche decine di euro. I versamenti non sono obbligatori; possono essere interrotti, ripresi o incrementati liberamente. L’unico vincolo è il versamento massimo consentito che deve essere deciso nel momento della sottoscrizione. Possiamo considerare il pac come un salvadanaio nel quale è possibile versare liberamente, ma l’unico vincolo è la dimensione.

In quali mercati effettuare un piano di accumulo?

Gli strumenti finanziari che possono essere sottoscritti attraverso i piani di accumulo possono investire in tutti i mercati finanziari: obbligazionari, azionari o materie prime. La scelta naturalmente dipende dagli obiettivi e dalla propensione al rischio. Diciamo che il grande vantaggio del piano di accumulo, oltre a permettere di accantonare anche piccole somme periodicamente, è quello di ridurre il rischio nel tempo. Infatti gli acquisti regolari consentono di limitare le oscillazioni di mercato e di guadagnare anche in un mercato non in crescita. Quindi un pac su un mercato azionario, può essere più indicato per chi ha più tempo a disposizione e una buona propensione al rischio. Diversamente può essere più indicato un pac obbligazionario.

Quando è utile un piano di accumulo?

Dal mio personale punto di vista, chiunque abbia della liquidità che può togliere dal conto, dovrebbe avere un pac . Se non hai risparmi accantonati ma hai la possibilità di togliere mensilmente dal conto una somma che non pesa sulle finanze personali, il piano di accumulo ti consente nel tempo di crearti un gruzzolo che può essere destinato a scopi svariati: acquisto di un’auto, studi dei figli, ristrutturazione dell’immobile, ecc …  Diversamente anche se si dispone di un cospicuo capitale finanziario, il piano di accumulo può essere utile per entrare in un mercato rischioso, riducendo le oscillazioni come visto nell’esempio precedente.

Quali sono i costi?

Non esiste un costo univoco per tutti i piani di accumulo. Dipende dalla politica della società di gestione e dal mercato in cui si investe. Possono esserci piani di accumulo senza costi di sottoscrizione, come piani di accumulo con costi costanti o differenziati. In quest’ultimo caso, i costi sono distribuiti diversamente tra primo versamento e successivi. In ogni caso è utile pianificare la soluzione adeguata, rivolgendosi ad un consulente finanziario.